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Atti notarili e compravendita immobiliare: vanno per forza a braccetto?

La compravendita immobiliare è un’operazione estremamente complessa, tanto da richiedere la stipula di diversi atti notarili.

Il passaggio di un bene da un proprietario a un altro è solo la parte finale di una transizione lunga e spinosa in cui i fattori da considerare sono molti.

La legge in materia, l’articolo 1350 del codice civile, specifica che l’acquisto di un immobile dev’essere fatto “per atto pubblico o per scrittura privata, sotto pena di nullità”.

Qui sorge un primo dubbio: scrittura privata o atto pubblico?

È vero che la compravendita immobiliare può avvenire con scrittura privata, rendendo necessario il coinvolgimento del notaio solamente al momento della firma degli atti notarili.

È altrettanto vero, però, che le fasi precedenti e successive a questo momento sono giuridicamente complesse; e rendono estremamente sconsigliabile le scrittura privata.

Per prassi e per sicurezza è bene rivolgersi a un notaio fidato fin dall’inizio della compravendita immobiliare e ricordare che gli atti notarili hanno valore giuridico e probatorio, quindi un errore può avere gravi ripercussioni per entrambe le parti.

Se hai dei dubbi riguardo a una compravendita immobiliare e i relativi atti notarili puoi contattarci, ma nel frattempo ripercorriamo le fasi di questa operazione.

Compravendita immobiliare e atti notarili

Scelta del notaio: come già detto sarà necessario stipulare diversi atti notarili affinché la compravendita immobiliare vada a buon fine. È quindi essenziale la scelta di un notaio competente, che abbia un atteggiamento super partes e che si occupi del settore immobiliare.

Preliminare di compravendita: questo è il primo documento che viene redatto tra le parti. Essendo la compravendita immobiliare un’operazione che richiede la presenza di diversi documenti, spesso da richiedere con qualche mese d’anticipo, è necessario redigere un documento con gli accordi preliminari tra le parti, affinché queste possano arrivare preparate al rogito notarile. Nell’atto preliminare di compravendita vengono dettate le condizioni di vendita: dal prezzo ai tempi previsti per l’accordo. Inoltre, le parti vengono vincolate all’acquisto o alla vendita dell’immobile, impegnando ad esempio il venditore a non vendere a qualcun altro e viceversa. A garanzia dei presenti accordi viene anche versato dall’acquirente circa il 25% del valore dell’immobile.

Rogito notarile: dopo aver verificato che l’immobile non sia soggetto ad ipoteche o vincoli pregiudizievoli, il notaio stila il rogito notarile. Questo è l’ultimo degli atti notarili all’interno di una compravendita immobiliare, e coincide con il pagamento e la consegna del bene. Prima della firma il notaio è tenuto a leggere il rogito alle parti e assicurarsi dell’avvenuta comprensione.

– Entro venti giorni dal rogito il notaio dovrà provvedere al deposito e alla registrazione dei documenti presso l’Agenzia delle Entrate.

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