Se è vero che tutti, almeno una volta nella vita, ci troveremo a consultare un notaio; è altrettanto vero che in pochi sanno esattamente di cosa si occupi questa figura professionale.
La confusione intorno a questo ambito infatti è direttamente proporzionale all’utilità delle sue prestazioni, imprescindibili ed essenziali in alcuni momenti della vita.
Spesso liquidata con “si tratta solo di firmare delle scartoffie”, al contrario la figura del notaio è molto più complessa, un ibrido tra imprenditoria e giustizia.
Le firme, per così dire, sono solo la parte finale del suo lavoro, molto più ampio e di enorme importanza. Cerchiamo quindi di fare chiarezza per capire quando è utile, o essenziale, rivolgersi a questa figura professionale e soprattutto cosa aspettarci.
Partiamo dalla definizione: il notaio è un pubblico ufficiale istituito per ricevere e redigere atti tra i vivi (compravendite immobiliari, costituzione di società…) e di ultima volontà (testamenti, successioni).
Con termini burocratici tutto sembra molto complesso, in realtà questa definizione è semplice quanto cruciale, per comprenderla è necessario scomporla.
Un notaio è un libero professionista, poiché non è stipendiato dallo Stato Italiano ma al contrario guadagna in base alle prestazioni, come un normale imprenditore.
Allo stesso modo però, è investito di potere giudiziario e la sua professione è severamente regolamentata dal Ministero della giustizia, in quanto rientra nell’ambito della giustizia preventiva.
Un atto notarile infatti ha la funzione di accordare le parti, controllare che l’azione sia legittima e che nell’attuarla vengano rispettate tutte le norme in merito; se il notaio svolge il suo lavoro con attenzione quindi, è possibile prevenire le controversie legali in futuro.
A conferma di ciò basta considerare l’iter per diventare notaio: non solo è necessaria una laurea magistrale in giurisprudenza ma anche il superamento di un complesso concorso pubblico.
Inoltre la professione notarile è soggetta al principio di territorialità della competenza: ovvero a ogni professionista viene indicato un distretto all’interno del quale può esercitare in modo legittimo.
Le ispezioni e i controlli sulle pratiche notarili sono di competenza dell’Archivio Notarile Distrettuale. Facile capire, quindi, che si tratta di una professione altamente qualificata e sulla quale lo Stato punta un occhio di riguardo, in quanto rientra nella materia della giustizia.
Prendiamo un esempio concreto: la compravendita di un immobile. Sarà necessario rivolgersi a un notaio, ma questo non si limiterà ad apporre una firma.
Sarà suo compito spiegare al compratore e al venditore i propri diritti e doveri, consigliare le dovute cautele, informarsi sulla situazione legale dell’immobile facendo le dovute verifiche catastali, e mediare per raggiungere un accordo consono per entrambe le parti in causa.
La scelta del notaio, quindi, dev’essere improntata sulla fiducia, contattaci per saperne di più!
